Al primo posto della sua strategia aziendale c'è
il benessere a tavola 
Eismann Italia ha avviato una sfida al limite dell'impossibile: contrastare quella che è una "silente epidemia globale" ovvero la diffusione dell'obesità con tutto ciò che ne consegue in termini malattie cardiovascolari. Il soprappeso ha origine da una cattiva alimentazione non solo come quantità ma anche come qualità dei prodotti mangiati.
Eismann, leader da oltre 20 anni nel settore produzione e distribuzione a domicilio di surgelati di alta qualità, è diventato paladino della Dieta Mediterranea. Il che vuol dire insegnare ai propri clienti a mangiare bene cominciando dalla capacità di saper scegliere la qualità del cibo. Non è da tutte le grandi catene di distribuzione alimentare preoccuparsi della salute dei propri clienti. Eismann invece ha messo il benessere a tavola al primo posto della sua strategia aziendale. E per questo non solo continua a cercare in modo meticoloso i prodotti genuini, lottando contro le falsificazioni e le sofisticazioni, ma svolge una campagna di conoscenza e promozione della Dieta Mediterranea.
Secondo l'istituto mondiale della sanità, l'obesità è diventata una patologia che colpisce sin dall'infanzia e incide sui bilanci pubblici. Un bambino obeso sarà un adulto affetto da problemi cardiovascolari e quindi bisognoso di cure. Fare un'attività di prevenzione insegnando a mangiare bene, in modo sano, significa svolgere anche una funzione sociale e contribuire alla minore spesa sanitaria. Ed è quello che Eismann fa con i suoi clienti al punto che si può definire un fanatico della Dieta Mediterranea.
Nel listino di questo Gruppo c'è l'olio extravergine di oliva fatto con olive della Valle del Belice raccolte a mano. La pizza è fatta con vera mozzarella e non con pasta filante di formaggio e i pomodori esclusivamente italiani. I prodotti non sono quelli standard che si trovano in altri supermercati. Per i ripieni di merluzzo Eismann usa il cuore del pesce e non i ritagli. Massima attenzione viene data ai piatti pronti, alle paste ripiene. Inoltre i piatti pronti non sono prodotti da noti marchi alimentari ma da aziende che lavorano su ricette commissionate. Questo vuol dire comprare un prodotto da gourmet e mangiarlo a casa con una spesa abbordabile.
Eismann, nasce 40 anni fa come distribuzione a domicilio dei surgelati per evitare di interrompere la catena del freddo. Da lì si è sviluppato il servizio dedicato anche ad altri prodotti non surgelati e rivolto a quanti si trovano distanti dai grandi centri alimentari e che vogliono avere direttamente a casa prodotti di qualità garantita.
Eismann ha intrapreso una lotta instancabile contro la falsificazione alimentare. La chimica ha raggiunto livelli così avanzati che si può fare una cotoletta di pollo senza utilizzare il pollo ma con sostanze chimiche che ne riproducono il sapore. Eismann sottopone ogni lotto della sua merce ad analisi organolettiche. Al cliente viene insegnato a leggere le etichette e a scoprire i falsi miti su ciò che è salutare. Un pesce che di per sé fa parte della dieta mediterranea può diventare dannoso se pescato davanti a un'industria che getta in mare rifiuti tossici. Così come la verdura è più sana se raccolta nel periodo di produzione naturale e non fatta sviluppare con coltivazioni intensive.
I consumatori spesso scelgono ciò che è a minor prezzo e che pensano sia buono. La certezza che dà Eismann è di offrire un cibo sano. Il cliente così ha la certezza di avere in tavola la qualità massima.
Eismann Italia ha una organizzazione capillare che conta 52 filiali in Italia, più di mille venditori e 240 dipendenti. Il fatturato viaggia oltre i 100 milioni di euro.
Il Gruppo, che vanta più di 2 milioni di clienti serviti e quasi 500 milioni di fatturato, riesce a conciliare la produttività con la sensibilità ecologica. Utilizzando al meglio l'energia riesce a risparmiare sui costi.
Nel trasporto della merce vengono utilizzati furgoni dotati di apparecchiatura elettronica che serve a misurare il carburante e a limitare la velocità. Questa impostazione è adottata in tutti i Paesi del mondo e la divulgazione della dieta Mediterranea, l’“elisir di lunga vita”, sarà al centro delle strategie future.
 
Artemisia