Il sogno di
Nerino Grassi?
Aiutare le donne a sentirsi più libere
Rendere la donna libera e più bella. Era questo l’obiettivo, completamente centrato, di Nerino Grassi, storico fondatore di Golden Lady Company, vero gioiello dell’industria italiana nel settore dei collant, nota in tutto il mondo. Nata nel 1967 a Castiglione delle Stiviere (MN), dall’intuizione geniale di Nerino Grassi che ha voluto vestire le gambe di tutte le donne senza distinzione, giovanissime e mature, sofisticate e sportive, classiche e innovative. In oltre 50 anni di storia, l'azienda è cresciuta, grazie a importanti investimenti tecnologici in ricerca e sviluppo, alla qualità dei propri prodotti e ai prezzi competitivi. Il Gruppo ha conquistato il mercato europeo ed è entrato con forza in USA, Russia e Asia grazie alla qualità e originalità del prodotto e con un brillante processo di acquisizioni dei migliori marchi nazionali ed internazionali della calzetteria, tra cui Omsa, Sisì, Filodoro, Philippe Matignon, No-Nonsense e Hue.
L’ultima novità del Gruppo è la realizzazione di una nuova fibra man-made che riunisce le migliori caratteristiche delle fibre naturali e di quelle sintetiche. Massima morbidezza, freschezza e resistenza. L’industrializzazione è con il marchio NerinoG Fiber in omaggio al patron del Gruppo, Nerino Grassi. È la prima volta da 60 anni che nel mercato delle fibre sintetiche man-made viene realizzata una nuova molecola, che potrebbe rivoluzionare il mondo del tessile, assegnando all'Italia un ruolo da protagonista del mercato. La molecola è il risultato di 5 anni di studi e ricerche condotte in collaborazione con il Dipartimento di chimica, materiali e ingegneria chimici del Politecnico di Milano e con l'azienda statunitense INVISTA una delle più grandi aziende al mondo produttrici di intermedi chimici, polimeri e fibre, con un investimento complessivo ad oggi di oltre 5 milioni di euro. La caratteristica d'eccellenza della nuova molecola è la sua grande capacità idrofilica, di trattenere ed espellere i liquidi, e quindi il sudore.
La fibra è quindi particolarmente adatta alla realizzazione di capi di abbigliamento sportivo, sia tecnico specializzato che per il tempo libero, così come all'impiego per i capi di biancheria intima, sia femminile che maschile.
Il nuovo tessuto potrebbe trovare impieghi su vasta scala per la biancheria anche in settori come l'alberghiero e la sanità, dove la sicurezza, la resistenza e la praticità assumono valenza fondamentale. La competitività è data inoltre dalla commercializzazione dei prodotti su larga scala a prezzi contenuti, proponendosi come valida alternativa ai filati di origine vegetale. L'azienda vanta anche una rete di oltre 500 negozi sotto l'insegna Goldenpoint in Italia e nel mondo. Golden Lady ha un fatturato consolidato (Eu+Usa) superiore a 500 milioni di euro e un Ebitda consolidato (EU+USA) di circa 58,2 milioni di euro. Ha 6.860 dipendenti nel mondo, di cui 2.947 solo in Italia.

Artemisia