Salde radici italiane ed esperienze all'estero

Leitner, un campione del made in Italy che scivola tra le nuvole

Quando, sulla stampa mondiale è balzata la notizia che Roma avrebbe fatto costruire la funivia per collegare due quartieri ad alta densità di traffico, anche chi non conosce il settore ha subito pensato alla Leitner come candidato ideale per questa operazione. Il Gruppo altoatesino (un fatturato consolidato che supera i 726 milioni di euro) vanta una consolidata esperienza e fama mondiale per il trasporto su fune. Il suo nome è legato non solo alla montagna ma anche a moderne funivie che, sospese sulle città, danno un contributo importante a risolvere i problemi del traffico e diventano un anello di congiunzione con stazioni metropolitane e punti di snodo dei mezzi di trasporto pubblici. Leitner è conosciuta a livello internazionale come un vero campione del made in Italy, capace di avere la meglio, nelle gare per grandi lavori, anche su agguerritissime aziende straniere. Non a caso le metropoli di tutto il mondo si sono affidate a Leitner, che dà garanzie di affidabilità, costi concorrenziali, tempi di realizzazione veloci e certezza nelle scadenze dei lavori.
Le origini della sua storia risalgono al 1888, quando un meccanico di Vipiteno, Gabriel Leitner, apre un’officina per macchine agricole, teleferiche per il trasporto di materiali, turbine idrauliche. Dopo la seconda guerra mondiale con lo sviluppo del turismo invernale si cominciano a realizzare sistemi a fune per il trasporto di persone; dal 1970 la produzione di macchine agricole viene sostituita da quella di veicoli battipista. Negli anni ‘90 nascono le prime filiali estere; oltre l’80% della produzione è destinata ai mercati mondiali.
Anche la storia del presidente, Anton Seeber, può essere presa a modello di un campione del made in Italy che si è fatto da se, con salde radici italiane ed esperienze all'estero. Dopo gli studi alla Bocconi di Milano, con una parentesi alla Harvard University di Boston (Usa), Seeber nel 1999 si trasferisce a Philadelphia, dove muove i primi importanti passi nel settore private equity, divenendo associato della Graham Partners. Il primo incarico in seno all'azienda, presieduta dal padre Michael, avviene nel 2004, quando diventa Chairman della Leitner-Poma of America con sede a Grand Junction nel Colorado, filiale statunitense del Gruppo Leitner. Nel 2006 torna in Italia, a Vipiteno, dove assume la responsabilità di Leitwind, divenendo amministratore delegato della società del Gruppo che produce e commercializza impianti eolici di classe Megawatt. L’unica in Italia.
In contemporanea, entra nel Board delle altre due società del Gruppo: Leitner Spa e Prinoth SpA, divenendo responsabile del settore trasporto urbano e della divisione elettrotecnica. Dal giugno 2016 ha assunto la guida di Leitner Spa, il ruolo che suo padre Michael Seeber, aveva ricoperto per quasi 20 anni.
Le funivie Leitner si trovano in tutto il mondo. Berlino ne ha voluta una, realizzata in occasione della prima edizione dell’Esposizione internazionale dei Giardini, che aprirà i battenti il 13 aprile 2017. Un'altra la troviamo a Città del Messico, inaugurata alla presenza del presidente Enrique Pena Nieto. Serve a decongestionare il traffico nel popoloso quartiere di Ecatepec de Morelos. È in grado di trasportare 3mila persone all’ora, semplificando e migliorando sensibilmente la vita di abitanti e visitatori della città. Un’importante commessa è stata vinta in Colombia, a Calì, per la realizzazione di una funivia urbana che collega la favela Siloè con la stazione autobus “Canaveralejo" da cui parta la rete di trasporti pubblici della metropoli.
I punti di forza del Gruppo sono, come spiega il presidente Seeber, «la tecnologia all'avanguardia che consente di ridurre le emissioni inquinanti nell’ambiente e garantisce massima silenziosità, la propensione all'innovazione e la capacità di lavorare in condizioni climatiche e ambientali estreme».
L'attenzione all'ambiente è un tema centrale nella strategia industriale di Leitner, che si serve dell'elettricità per il funzionamento delle funivie e punta sull'eolico. Leitwind ha sviluppato la tecnologia dell’azionamento diretto che è oggi anche il cuore tecnologico degli impianti a fune.
«Svolgiamo anche una funzione sociale - spiega Seeber -. Nelle città, dove sono presenti le nostre funivie, i tempi di percorrenza si sono ridotti, la gente arriva prima a casa e quindi può dedicarsi di più alla propria vita privata». Indirettamente dà un contributo alla lotta alla malavita. Collegando quartieri degradati, rende più sicuri gli spostamenti. Inoltre è concorrenziale rispetto alle metropolitane. Il costo di un impianto a fune è inferiore e nel giro di un paio di anni, considerando anche le autorizzazioni e i passaggi burocratici, è pronto.
La strategia del Gruppo è di anticipare le esigenze e richieste del committente.
La tecnologia Leitner è stata applicata anche per la creazione di onde artificiali per il Surf Snowdonia (surf park) in Galles e per un impianto simile a Austin, in Texas.
Il Gruppo vanta 9 stabilimenti in tutto il mondo e 3.000 collaboratori. Ne fanno parte Leitner Ropeways, Poma e Agudio (impianti di trasporto a fune), Prinoth (battipista e veicoli multiuso), Leitwind (impianti per l’energia eolica) e Demaclenko (innevamento programmato).
 
di Artemisia