Il lifestyle della porta scorrevole

Scrigno, l'intuizione di un falegname che "fece scorrere le porte" del successo

Un artigiano falegname che a cinquant'anni si è rimesso in gioco in un settore per lui tutto nuovo. È nato così il successo del Gruppo Scrigno, azienda con sede a Sant'Ermete, una frazione di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, campione del Made in Italy e leader indiscusso nel settore dei controtelai per porte scorrevoli.
Tutto ebbe inizio nel 1989 quando Giuseppe Berardi, in seguito alla realizzazione di una porta scorrevole commissionata da un cliente americano, cominciò a pensare a soluzioni alternative alla classica porta scorrevole, in grado di trasformarla in un prodotto originale e differente rispetto a quelli presenti sul mercato. Fu così che nacque in lui un'intuizione geniale: il controtelaio, una sorta di scatola in metallo, murato e in grado di ospitare la rata scorrevole direttamente dentro la parete, dando vita così all’innovativa soluzione a scomparsa della porta.
Alla figlia Mariacristina Berardi, oggi alla guida dell'azienda in veste di amministratore unico, il padre confidava spesso che a cinquant'anni avrebbe realizzato qualcosa di originale e unico. Era questo il suo sogno, che è diventato realtà, tanto che il marchio Scrigno è ora sinonimo di porta scorrevole a scomparsa. In 25 anni l’azienda, grazie all’alta qualità dei propri prodotti e servizi, è riuscita ad occupare una posizione di leadership nella produzione e commercializzazione di controtelai per porte e finestre scorrevoli a scomparsa e oggi è un solido Gruppo divenuto punto di riferimento a livello mondiale nel proprio settore. Un successo che è stato permesso anche da un’altra intuizione vincente di Giuseppe Berardi. Questo artigiano divenuto imprenditore capì infatti subito l'importanza della comunicazione e del marketing. Così, a partire dagli anni Novanta, il Gruppo ha investito molto in questo settore, in modo accurato e strategico: inizialmente con le sponsorizzazioni sportive - fra cui spicca quella della squadra ciclistica (dilettanti e successivamente professionisti) grazie alla quale il marchio Scrigno è stato veicolato in Italia e anche in Europa – a cui hanno fatto seguito i primi investimenti sulla stampa e poi gli spot televisivi e radiofonici e la sponsorizzazione della Formula Uno.
La terza intuizione della Scrigno è stata il passaggio generazionale. Avviata l'azienda, dopo qualche anno il padre ha lasciato il timone ai figli, evitando così quei dissidi e quelle lotte familiari che di solito caratterizzano queste realtà. Con la stessa grinta del padre, Mariacristina, 49 anni, è in azienda da più di vent'anni come amministratore unico, alla guida di una holding che oggi vanta sedi in Francia, Spagna e Repubblica Ceca, per meglio presidiare i mercati più importanti, dal momento che il 65% del fatturato viene proprio dall’estero, in particolare dal mercato francese. A questo fanno seguito l'Italia, poi Spagna, Inghilterra, Svizzera e Paesi europei.
L’attenzione verso la ricerca è un’altra strategia fondamentale dell'azienda, tanto che solo negli ultimi cinque anni sono stati effettuati investimenti per oltre 10 milioni di euro che hanno portato a ideare, oltre alla classica porta scorrevole a scomparsa, anche soluzioni più complesse calibrate sulle diverse esigenze abitative.
Scrigno è altresì impegnata sul fronte della sicurezza ambientale. I materiali vengono addirittura sottoposti a verifiche sulla radioattività per analizzare partite di provenienza poco nota, un controllo che la legge non richiede ufficialmente ma che Scrigno decide comunque di eseguire, perché sicurezza e qualità dei propri prodotti sono concetti imprescindibili, ecco perché l’azienda è in grado di garantirli a vita.
Infine, altra garanzia di questo campione del Made in Italy è rappresentata dalla rapidità e dalla puntualità nella consegna. Il magazzino conta 25 mila prodotti finiti per poter assicurare il recapito del materiale in tre giorni, per gli ordini standard, o sette, per quelli su misura (oltre il 97% degli ordini viene evaso fra 3 e 7 giorni). 

Artemisia